Verruche. Cosa sono, come avviene il contagio, le cure possibili

Le verruche, quelle di origine virale, da distinguere da quelle invece seborroiche, sono un problema per molti, soprattutto dal punto di vista estetico. Capita a moltissime persone di sviluppare verruche sulla pelle e non sempre si riesce a liberarsene in modo definitivo, poiché oltre ad essere un problema estetico, sono difficili qualche volta da debellare definitivamente. Non bisogna mai sottovalutarle, perché potrebbero proliferare sull’epidermide e creare non pochi fastidi. Di solito sono causate dal Papilloma virus umano (HPV), un virus che induce la moltiplicazione delle cellule dando luogo a “escrescenze” di natura benigna.

Di solito il contagio delle verruche avviene quando il sistema immunitario è molto debilitato: in seguito ad un periodo di forte stress, ad una cattiva alimentazione o ad una patologia debilitante. Può esserci una predisposizione genetica alle verruche tanto che alcuni soggetti, pur essendo in buona forma fisica saranno portati ad avere questo problema. Ci sono ovviamente una serie di comportamenti da evitare per non rischiare il contagio: come camminare a piedi nudi nelle palestre, nelle piscine, ovvero in quei luoghi pubblici dove il rischio del contagio è molto alto. Evitare poi di scambiarsi asciugamani, ciabatte e oggetti necessari ala cura della pelle, ma è bene usare sempre oggetti e materiali personali. La trasmissione delle verruche infatti si verifica con il contatto delle verruche altrui, o anche delle proprie (per questo è importante subito agire per evitare il propagarsi) o toccando oggetti di altri (come accappatoi o ciabatte) “infetti”.

Possono esistere diversi tipi di verruche: quelle piane rotondeggianti e/o poligonali. Sono molto piccole (solo qualche millimetro); di solito sono lisce, e presentano un colore marrone chiaro, possono infatti essere confusi con delle semplici macchie della pelle. Sono molto numerose e di solito compaiono proprio sulla pelle del viso, provocando anche un problema di carattere estetico.

Verruche, dette, volgari pirriformi: hanno superficie rugosa, una consistenza dura, hanno un colore biancastro tendente qualche volta al grigiastro o colore scuro. Di solito compaiono in tutte le parti del corpo, ma la maggior parte delle volte nel dorso delle mani, intorno alle unghie e possono essere singole o presentarsi in un gruppo di più verruche.

Verruche volgari plantari: sono le verruche che nascono sulla pianta dei piedi e per questo sono le più fastidiose in quanto per effetto del movimento del piede a terra destano fastidio e dolore. Anche in questo caso si possono presentare da sole o in gruppo.

Le verruche possono essere diagnosticate solo da un’attenta visita specialistica. Vanno infatti distinte le verruche da semplici lesioni cutanee o da macchie che necessitano altri tipi di terapia. Circa la metà delle volte le verruche scompaiono da sole, ma altre tante volte invece persistono e se non curate adeguatamente e in tempo è possibile “autocontagiarsi” e possono ripresentarsi dopo qualche tempo. Cosa fare allora? Dopo una precisa e attenta diagnosi del problema va scelta una cura ben precisa che varia a seconda della tipologia, la grandezza e la gravità. Le cur e usate solitamente vanno dalla Crioterapia, che consiste nell’uso dell’azoto liquido che va spruzzato direttamente sulla verruca, non lascia cicatrici e dà ottimi risultati. Laserterapia: va effettuata in ambulatorio e di solito si utilizza nelle verruche presenti sul viso, è un po’ costosa ed è una strada da seguire solo affidandosi a specialisti esperti, per non incorrere nelle cicatrici. Diatermocoagulazione che consiste nell’uso della corrente ad alta frequenza per bruciare le verruche, può lasciare delle cicatrici, per questo è una terapia usata nelle cicatrici superficiali o anche nei posti meno evidenti. Infine esiste la Terapia sistemica attraverso l’uso di sostanze per bloccare le verruche.

Come già riportato prima per evitare il contagio, soprattutto se si è predisposti, bisogna mantenere un certo comportamento.

  1. Non camminare a piedi nudi in piscina, nelle palestre e sorpattutto negli spogliatoi pubblici;
  2. Usare sempre le proprie ciabatte e i propri asciugamani;
  3. Controllarsi periodicamente dal dermatologo.

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