Strano sapore di saponetta in bocca? Forse è intossicazione?

Strano sapore di saponetta in bocca? Forse è intossicazione?

Se avete uno strano sapore di sapone in bocca che persiste da diversi giorni, potrebbe essere una intossicazione da fluoruro di sodio.

L’intossicazione acuta o cronica di floruro di sodio non è cosa rara!

Spesso, per mantenere i nostri denti bianchissimi e in salute, facciamo abuso di pasta dentifricia, ma attenzione perché assumere troppo fluoruro può essere nocivo per la nostra salute.

Il floruro di sodio (F2Na) è una molecola composta da due etomi di Fluoro e due di sodio.
La pericolosità del sodio, nei limiti dei normali usi non esiste: la quantità di sodio contenuta in un dentifricio non è pericolosa, ma se ci laviamo i denti tante volte al giorno e magari ingeriamo anche un po’di pasta dentifricia i primi sintomi di intossicazione lieve potrebbero apparire.

E’ vero che il fluoro favorisce lo sviluppo delle ossa e dei denti e protegge dalla carie, ma un eccesso porta a fluorosi e, nei casi più gravi, ipocalcemia con tetania. Il suo fabbisogno è stimato in 1 mg al giorno. Lo possiamo assumere dall’acqua, dal té e dai pesci.

Non tutti sanno che il fluoruro ha effetti negativi sul sistema nervoso centrale, determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi, è carcinogeno, specialmente per tessuti quali ossa (osteosarcoma) e fegato.

Alcuni adulti sono ipersensibili anche a ridotte quantità di fluoruro, inclusa quella contenuta nell’acqua fluorizzata.

Il fluoruro inibisce o altera l’azione di una lunga lista di enzimi importanti per il metabolismo, la crescita, la regolazione cellulare.

Determinare il quantitativo di fluoruri assunti attraverso cibi e bevande, o la semplice esposizione ambientale non è cosa semplice, ma due fatti sono indubitabili: l’aumento della presenza di composti tossici del fluoro sulla crosta terrestre quali residui di numerosi processi industriali; ed il fatto che il fluoro viene accumulato nel tessuto osseo nel corso dell’intera vita di ciascuno di noi.

L”UNICEF stessa dichiara: <<i prodotti chimici utilizzati per la fluorizzazione dell’acqua non sono ad elevata purezza, come i prodotti farmaceutici di qualità, piuttosto sono sottoprodotti delle lavorazioni dell’alluminio e dei fertilizzanti perciò contenenti elevate concentrazioni di tossine e metalli pesanti quali arsenico piombo e cromo. Tutti notoriamente carcinogeni.>>

Leggi anche  questo articolo e rimarrai a bocca aperta!

Per completezza aggiungerei, per chi si chiedesse se è possibile eliminare il fluoro contenuto nell’acqua del rubinetto, che la risposta è si: applicando un filtro ad osmosi inversa, reperibile in commercio nella categoria filtri per la purificazione dell’acqua; generalmente abbattono il fluoro fino al 90% del contenuto originale, ma attenzione, alcuni di questi filtri, invece, sono progettati appositamente per lasciar passare inalterato il fluoro, a beneficio dei nostri denti.

La concentrazione massima tollerabile nell’aria è 0,1 parti per milione. La dose letale del fluoruro di sodio nell’uomo è di 1-4 g. Fluoro e fluoruri agiscono come veleni cellulari diretti, interferendo con il metabolismo del calcio e con i meccanismi enzimatici. Il quadro dell’intossicazione acuta comprende sintomi nervosi, irritativi acuti polmonari, e lesioni cutanee, quello dell’intossicazionecronica, detta fluorosi, consiste in alterazioni dentarie e ossee e disturbi neurologici.

La terapia impiega sali solubili di calcio per ingestione, o calcio endovena.

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