Quando consumare i dolci? Mai dopo i pasti…

Quando consumare i dolci? Mai dopo i pasti…

Se i dolci sono il vostro peccato preferito, allora è bene che sappiate come e quando consumare cornetti, crostate, bigné, merendine e tanto altro. Oggi panifici, pasticcerie bar vendono una quantità enorme di dolci a cui il più delle volte non sappiamo resistere, un po’ per fame o un po’ per semplice gola. Non è un mistero che il consumo eccessivo di dolcetti possa portare ad un aumento del grasso e del peso incidendo così sulla linea e sull’estetica generale del corpo.

Gli zuccheri semplici, che conferiscono il sapore dolce a cibo, sono costituiti da mono e disaccaridi. Quest’ultimi non dovrebbero subire alcuna elaborazione o sosta nello stomaco, ma andare direttamente nell’intestino, poiché in caso contrario si avrebbe una digestione difficile, una fermentazione con un conseguente stato di gonfiore, pesantezza e acidità. Inoltre, gli zuccheri semplici, in teoria, non andrebbero abbinati a quelli più complessi (cereali, farina, fiocchi). Ciò significherebbe dire addio completamente a torte, biscotti, crostate e tanto altro? Non proprio… Bisogna invece sfatare alcune abitudini errate e “dolcificare” i nostri dolci in maniera diversa, non con dolcificanti, ma con altri prodotti naturali. Vediamo come…

  • Non consumare i dolci a fine pasto. Lo zucchero presente nei dolci, dovrebbe andare direttamente nell’intestino, ma trovandosi ostruito nello stomaco con la presenza di altro cibo, allora tende a fermentare e a provocare gonfiore e acidità, quindi cattiva digestione e assimilazione.
  • Per dolcificare torte e biscotti (e altro) è meglio usare della frutta, il miele, melassa, succo di acero, malto oppure zucchero di canna, o di acero. 

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