Natale: idee regalo tra economia e tradizione!

Natale: idee regalo tra economia e tradizione!

Ragazze, chi l’ha detto che a Natale dobbiamo spendere centinaia di euro in regali e piccoli pensierini per amici e parenti? Perché non pensare a qualcosa di più economico, ma nello stesso tempo prezioso, unico e originale? Oggi spendiamo tanto tempo in messaggi ed email per gli amici lontani e vicini inviando i nostri auguri spesso in una forma standardizzata, fredda e distaccata, come è la nostra epoca in fondo, come se tutto, anche il Natale rappresentasse un’occasione in cui è d’obbligo farsi gli auguri e scambiarsi dolci e cioccolatini e, in cui, anche un semplice augurio di “Buon Natale” ha la formula gelida del dovere.

Proprio come se tutti gli amici avessero lo stesso valore per noi. Insomma una vera e propria omologazione delle feste! In realtà il Natale potrebbe rappresentare, per chi tra voi non vuole abbandondare il gusto del regalo, un momento per lasciarsi a andare fantasia e tradizione, ma con divertimento ed economia. Vi ricordate i classici biglietti di Natale che da piccoline trovavamo nella nostra cassetta della posta? Io conservo ancora una scatola piena di buste colorate, lettere e cartoline fatte a mano o che riportavano stampe uniche e personalizate, proprie del vecchio lavoro tipografico.

E poi che divertimento ritagliare, incollare brillantini colorati, scrivere a mano e disegnare con i pennarelli cartoline, ognuna delle quali era pensata per qualcuno! Be’, oggi forse non abbiamo più il tempo di disegnare e industriarci in fiocchetti e pennelli, ma possiamo cercare tra i vecchi rigattieri cartoline di natale d’epoca, oggi quasi introvabili, dal gusto  un po’ retrò, oppure rivolgerci ad un studio tipografico e realizzare, con pochi euro, dei bellissimi bigliettini colorati con disegni scelti da noi o fatti da un amico illustratore, e magari personalizzarli con nastrini, fiori secchi… e un po’ di fantasia.

Oggi più che mai si ha bisogno di ritornare alle tradizioni, al gusto del tatto, del profumo, della carta stampata, del ricevere con sorpresa qualcosa che la “digitalizzazione” ha spazzato via in un soffio… Ricevere una cartolina o un biglietto d’auguri, scritto a mano, ha un sapore ineguagliabile. Sembra che anche grandi aziende sul mercato abbiano riscoperto l’uso di cartoline cartacee e non più virtuali, forse per avere una maggiore vicinanza con i suoi clienti e fornitori. Una stategia di mercato? Una tattica aziendale del tipo “siamo una grande famiglia”? Chissà… in ogni caso un sano ritorno alla manualità, all’uso della classica “biro” per scrivere “tanti auguri” non può che essere un piacevole tuffo nel passato!

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