La dieta di un atleta professionista

Per un atleta l’ allenamento è fondamentale. Ma basta il solo allentamento per un atleta agonistico? La risposta è no! Un atleta deve seguire una dieta, anche se ritengo che il termine dieta non sia propriamente giusto.

Il termine più appropriato da utilizzare è alimentazione corretta con il giusto apporto di proteine, zuccheri, carboidrati, grassi, vitamine e minerali. Oggi approfondiamo questo argomento.

Reale fabbisogno

Un’alimentazione scorretta ad un atleta agonistico può comportare infortuni, affaticamenti muscolari e spossatezza, mentre una corretta alimentazione può aumentarne seriamente il rendimento, prevenire gli infortuni o accelerare il recupero.

Il fabbisogno di calorie è soggettivo in base a peso, statura ed all’attività fisica giornaliera e nelle giornate di gare. l’analisi viene effettuata analizzando le circonferenze collo, girovita, braccio e coscia. Negli sport come calcio, pallavolo, tennis e simili, l’allenamento è composto da fase anaerobica e fase aerobica, alla resistenza ed alla potenza esplosiva. Il corpo dell’atleta deve essere pertanto pieno di vitamine e minerali, zuccheri a lento rilascio e proteine in quantità equilibrata al fine di evitare appesantimento oppure rallentamento.

Le quantità devono essere limitate e distribuite in cinque pasti quotidiani per essere al 100%: colazione 30%, pranzo 25%, cena 20%, con frutta a metà mattina e metà pomeriggio 12.50%.

La Colazione

La colazione deve essere ricca di carboidrati e vitamine: prediligere frutta fresca, frullati di frutta o di verdure che contengono molte vitamine e minerali. Per i carboidrati è necessario assumere fette biscottate (meglio se integrali) oppure frutta secca (senza esagerare) oppure un toast. Sarebbe opportuno evitare caffè e latte: entrambi sfasano il metabolismo poichè il caffè altera i meccanismi di assimilazione mentre il latte tende ad appesantire.

Ora si Ë pronti per affrontare l’allenamento mattutino e nella pausa ci si può rifornire con un frullato di frutta fresca, un po’ di frutta secca oppure una quantità moderata di parmigiano.

Il Pranzo

Il pranzo Ë pasto fondamentale per recuperare le energie spese nell’allenamento mattutino e accumularne per affrontare l’allenamento pomeridiano. Tendenzialmente il pranzo è composto dal primo, quindi l’inserimento di carboidrati pasta, riso o zuppe di cereali/legumi. A seguire un secondo, ma in questo caso è meglio evitare le proteine ma inserire legumi e verdure crude. Evitare assolutamente la frutta.

A questo punto si può affrontare l’allentamento pomeridiano, che tendenzialmente prevede una pausa di 30 minuti nei quali è possibile inserire un bel frullato di frutta fresca.

La Cena

Ed ecco la cena. In questo pasto vedremo che è indispensabile assumere proteine ed evitare assolutamente i carboidrati o comunque, in caso di assunzione, farlo in quantità molto limitate. Ottimi alimenti da includere nella cena sono pesce, carne bianche, uova accompagnate da verdure crude o cotte.

Sarebbe utile evitare le carni rosse perché sono troppo grasse ed evitare anche salumi e formaggi. Utile è evitare di inserire più tipologie di proteine nello stesso pasto ma suddividerle nell’arco della settimana.

Giorno di gara

Le regole di alimentazione sopra indicate variano nella giornata di gara. L’ultimo pasto deve avvenire 2-3 ore prima della partita; in questo lasso di tempo Ë necessario consumare acqua e bevande a bassa concentrazione di zuccheri. Dopo la partita integrare con frutta fresca e secca. Nel giorno di gara vietatissimi grassi fritti e sughi elaborati.

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