Gravidanza: disturbi comuni come smagliature, crampi muscolari, stitichezza…

Gravidanza: disturbi comuni come smagliature, crampi muscolari, stitichezza…

In gravidanza la donna può essere colpita da una serie di disturbi più o meno frequenti. Non parliamo solo dei disturbi che sono sintomatici dell’inizio dello stato “interessante”, ma di una serie di altri segni che caratterizzano i nove mesi della gestazione: lo stato dei capelli, della pelle, o sintomi dell’apparato digestivo, la comparsa di varici, frequenti crampi  muscolari, ecc.

Disturbi, quindi, che in quanto frequenti e molto comuni possono essere considerati non gravi, ma che rientrano invece nel normale periodo della donna in stato di gravidanza. Vediamo allora quali sono i disturbi e le patologie (se così possiamo chiamarle) più comuni e più frequenti.

Digestione difficile e prurito

Questi due disturbi si manifestano quasi sempre assieme, infatti sono strettamente collegati. Durane la gravidanza alcuni alimenti possono dar vita a delle intolleranze per lo stomaco: la loro digestione diventa quindi molto lenta ed il sangue è costretto ad assorbire sostanze mal tollerate che possono diventare tossiche per l’organismo. In condizioni normali invece il fegato riesce a smaltire le sostanze che invece durante la gravidanza possono risultare “pesanti” e di difficile digestione.

Può accadere, quindi, che degli alimenti sono mal tollerati poiché l’organismo, in una situazione diversa, deve svolgere un lavoro maggiore, oltre la normalità, in un certo senso è sovraccaricato. Talvolta non riesce a portare a termine il suo compito e da qui fastidi come cattiva digestione, acidità di stomaco, gastrite, un prurito diffuso dovuto ad una sorta di intossicazione alimentare o gas intestinale. Questi disturbi si possono eliminare evitando cibi che causano una intolleranza quali: fritture, insaccati (attualmente sconsigliati per il pericolo della toxoplasmosi), condimenti molto ricchi.

Crampi muscolari

Durante la gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi, la gestante facilmente può accusare crampi muscolari alle gambe, degli spasmi causati probabilmente da una difficile irrorazione sanguigna di qualche muscolo. Di solito non è necessario ricorrere a medicine, ma basta cambiare posizione, cercare di camminare il più possibile durante la giornata, attuare qualche massaggio sulla zona dolorante. Ottima contro questo fastidio una cura a base di vitamine del gruppo B.

Le smagliature

Le smagliature rappresentano uno dei tarli di tutte le donne incinta. Come cercare di arginare questo disturbo? Le smagliature solitamente sono una conseguenza di una alterata nutrizione dell’epidermide: soprattutto nell’ultima fase della gestazione, il sangue deve irrorare una superficie molto più vasta, poiché la pelle dell’addome si distende in modo esagerato. Per questo motivo durante la gravidanza l’ossigenazione e la nutrizione dei tessuti avviene in maniera difficoltosa ed è più lenta.

In commercio esistono molte creme specifiche per evitare il pericolo smagliature, che andrebbero utilizzate con costanza in tutto il periodo della gestazione, senza ricordarsi all’ultimo mese. Eccellente l’olio di mandorle, il burro di karité, completamente naturali, che favoriscono l’idratazione in profondità. Le creme vanno poi accompagnate da un massaggio che riattiva la circolazione sui tessuti e che va fatto dal basso verso l’alto e in modo circolatorio dall’interno verso l’esterno.

Stitichezza

La stipsi è un disturbo che colpisce la stragrande maggioranza delle donne che aspettano un bambino, difficile da debellare e che scompare solitamente dopo il parto. I rimedi alla stipsi possono arrivare da una dieta corretta, evitando di mangiare tutti i giorni cibi costipanti come pane, riso, tè, cioccolata, carne…) e dare la preferenza a cibi lassativi quali verdure cotte, frutta cotta e cruda, formaggi freschi. Bisogna evitare di stimolare l’intestino con purganti, ma solo lassativi blandi e delicati. Evitate anche una vita troppo sedentaria, delle buone camminate facilitano la circolazione e combattono la stipsi.

Le varici

L’utero, aumentando di volume può costituire un ostacolo per il refluire del sangue dall’estremità degli arti inferiori verso l’alto. Le vene delle gambe diventano quindi molto gonfie e turgide e si formano delle varici, che non sono altro che dilatazioni delle vene ove il sangue fluisce con una certa difficoltà. Dopo il parto generalmente queste varici scompaiono. Le varici possono essere eliminate evitando una serie di indumenti molto stretti che ostacolano la circolazione (cinture, pantaloni molto attillati, reggicalze troppo aderenti, scarpe strette).

Bisogna inoltre evitare di stare troppo tempo in piedi, per evitare la stasi del sangue nelle vene, fate invece una moderata attività sportiva (nei limiti della gravidanza) soprattutto degli arti inferiori per stimolare la circolazione. Per la cura delle varici sono utili le cure che vi verranno prescritte dal medico curante o dal ginecologo, o delle calze elastiche da indossare ala mattino quando si è ancora a letto e tolte la sera quando si va a coricarsi.

Le emorroidi

le emorroidi insorgono in seguito a varici che affiorano a carico dell’intestino retto e dell’ano. Le cause delle emorroidi quindi sono le stesse che determino le varici degli arti inferiori e poi sono favorite dalla stitichezza che abbiamo visto è molto frequente durante la gravidanza. Alla terapia, fatta di medicamenti specifici per le emorroidi, va quindi associata una cura per ristabilire la funzione dell’intestino.

Altri disturbi

Ci sono, durante la gravidanza, una serie di altri disturbi a carico di organi interni come fegato, polmoni, stomaco dovuto al fatto che l’utero aumentando di volume comprime gli organi vicini. Spesso le gestanti accusano una fitta al fianco, soprattutto quando sono sedute. Altre volte la fitta può avvenire in corrispondenza dei polmoni creando difficoltà della respirazione. Per creare sollievo è bene allora cambiare posizione, camminare un po’, mettere un cuscino dietro la schiena.

A volte poi ci sono altri disturbi più o meno diffusi come: il vomito dopo il terzo mese di gravidanza, salivazione eccessiva, gonfiore al viso, alle mani o ai piedi, vertigini e cefalee. Questi stinomi possono essere privi di significato, oppure un allarme per qualcosa di più importante. Allora, in ogni caso, ciascun sintomo non va mai sottovalutato, ma va posto all’attenzione del ginecologo, senza tuttavia cadere nell’ansia eccessiva.

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