Birra che passione! Come degustarla, conservarla e servirla a tavola.

Birra che passione! Come degustarla, conservarla e servirla a tavola.

Alzi la mano chi non ama sorseggiare una buona birra in compagnia sgranocchiando patatine o un caldo pezzo di pizza! Non tutte tra di voi sanno quali siano le regole per degustarla nel migliore dei modi o come conservarla. Prima di tutto come leggere l’etichetta? Quando si acquista una bottiglia di birra non occorre preoccuparsi dell’anno di produzione, ma ci sono alcune cose importanti da tenere presenti. La birra è un prodotto molto delicato, che risente delle condizioni ambientali e facilmente le patisce. Tre infatti sono i suoi principali nemici. Ossigeno: la confezione, una volta aperta, va consumata in fretta.

Per la stessa ragione si usa anidride carbonica e non aria compressa per mandare in pressione la birra alla spina. Il secondo nemico è la luce, che può alterare il sapore della birra, come quello dell’olio o del vino. per questo motivo quando andiamo al supermercato cerchiamo di scegliere confezioni che non siano esposte direttamente al sole o alla luce artificiale, in vetrina o sotto il neon del supermercato.

Sono invece consigliabili bottiglie colorate, meglio se scure, in grado di filtrare meglio la luce, o le confezioni multiple che presentano un cartone che conserva e racchiude le bottiglie. Il terzo nemico è rappresentato dal tempo. La birra va consumata fresca, contrallate che la data di produzione sia molto recente. Solo le birre da invecchiamento, particolarmente alcoliche e luppolate, possono il peso degli anni; non filtrate e non pastorizzate, sono in grado di evolvere nel tempo esattamente come un buon vino. Di solito raggiungono l’apice della maturazione entro cinque anni ma talvolta possono arrivare anche a venticinque.

Come si consuma la birra?

La temperatura varia a seconda del prodotto, ma in linea di massima possiamo considerare i 3-4° C delle birre light e i 16-17 di alcune birre d’abbazia e barley wine. A tale proposito sarà utile sfatare alcuni luoghi comuni come, ad esempio, quello secondo cui la birra in Inghilterra si beve calda. In effetti nei pub tradizionali inglesi la birra non è refrigerata, ma i fusti vengono tenuti nelle cantine e la temperatura ambiente non è la stessa che abbiamo in Italia.

I bicchieri giusti

Un’ottima birra ha bisogno del “suo” bicchiere. Il bicchiere non ha soltanto una funzione estetica, ma anche per mantenere la temperatura. La maggior parte crede che la birra debba essere sorseggiata dal boccale. In realtà il boccale si usa solo per le lager bavaresi. Un contenitorepratico per il fatto di possedere un manico e, soprattutto, di essere resistente agli urti. Tipico è quello usato all’Oktoberfest, molto capiente.

Quindi la dimensione del bicchiere dipende da quanta birra vi si verserà. La forma del bicchiere è funzionale innanzi tutto per la formazione della schiuma. Un bicchiere stretto e alto è indicato per birre come la weizen o la pilsner che si accompagnano volentieri con la schiuma. Il tulipano è perfetto per birre da meditazione, da degustare con calma. Per le birre aromatiche è ottimo un calice svasato eviterà una eccessiva concentrazione dei profumi. Un calice tipo flûte servirà alle birre particolarmente frizzanti. Ricordate, poi, è sempre consigliabile bagnare le pareti del bicchiere prima di versarvi la birra, in modo da diminuire l’attrito e consentire una corretta formazione di schiuma.

Spina o bottiglia?

Meglio la birra alla spina o quella in bottiglia? Bisogna dire che sono parecchi i prodotti che non vengono commercializzati alla spina. Basti pensare a tutte le birre rifermentate in bottiglia. Quando invece siamo nella possibilità di scegliere bisogna tenere conto di una serie di fattori. Diciamo che non esiste una regola certa, in linea di massima le birre conservate nei fusti non sono vittime di tutti quei fattori come la temperatura o la luce a cui sono esposte le bottiglie. Tuttavia vanno sempre considerate le dinamiche di conservazione dei fusti. Quindi bisogna valutare caso per caso.

Errori da evitare?

Bisogna avere una certa accortezza quando si consuma la birra. Ma quali sono le cose da evitare in ogni caso, a prescindere dal tipo di birra? Mai servirla ghiacciata!  Il freddo “uccide” gli aromi e le fragranza, anestetizzando le papille gustative. Inoltre ricordate che la  temperatura di servizio, come indicazione di massima, sale proporzionalmente a densità, corposità e alcolicità della vostra birra.

Come versarla? Se versate la birra dalla bottiglia, tenete leggermente inclinato il bicchiere fino a tre quarti della sua capienza. Sul finire la birra può essere versata più velocemente, in modo che sviluppi una buona quantità di spuma che si alzi un paio di centimetri un po’ oltre l’orlo del bicchiere, senza ricadere all’esterno.

Chi avrà l’accortezza di non vuotare subito la bottiglia, ma di lasciarvi un po’ di birra, potrà versarla nel bicchiere dopo un paio di minuti e vedere la spuma acquistare più vita, più volume. Ne beneficerà anche l’intensità aromatica, perché la birra, dopo la prigionia trascorsa nella bottiglia, ha bisogno di ossigenarsi un po’ per riprendere vita ed esprimere il meglio di sé. Il tempo d’attesa non deve essere però troppo lungo, perché il contatto della bevanda con l’aria può provocarne l’ossidazione e il decadimento del gusto.

 

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